Un mattino arriva il presidente di una compagnia e non avendo altro da fare chiede al vicepresidente: "Se trombo mia moglie, e' questione di lavoro o di piacere?". "Non ne ho la piu' pallida idea" Risponde il vicepresidente "Le do' un'ora perché mi dia una risposta". Il vicepresidente allora corre dal direttore generale, che è lì con le mani in mano, e gli ribalta la domanda: "Senta, se il nostro amato presidente tromba la moglie, e' questione di lavoro o di piacere?" Il direttore generale alza le spalle, nemmeno lui ha la più pallida idea, e allora il vicepresidente gli concede 55 minuti per trovare la risposta. (Eccetera... eccetera, per accorciare). Alla fine, arriva il capufficio e dice all'impiegato, che stava chino su una miriade di carte sparse per tutta la scrivania: "Ascolta, devo farti una domanda". "Puttana eva, non vede che sono pieno di lavoro?". "Una domanda sola, molto importante". "Uff... e va bene, mi dica, ma faccia presto". "Bene... se il nostro amato presidente tromba sua moglie, è questione di lavoro o di piacere?". "Cazzo, ma di piacere, ovvio no?". "Accidenti, come ha risposto rapidamente! E perché di piacere?". "Perche' se fosse stata una questione di lavoro, me la starei trombando io". (Mauroemme)