Ultimo neologismo del computerese, lingua in perenne evoluzione : ci sono i microsecondi (milionesimi di secondo), i nanosecondi (miliardesimi di secondo) e gli ohnosecondi, ancora più brevi. Un ohnosecondo è quell’infinitesimo intervallo di tempo che passa tra l’aver fatto un errore clamoroso, per esempio cancellando tutti i file del disco, e l’esclamazione di raccapriccio “oh no !” (i più educati, gli altri invece ...)”. (John Blutarsky , in Chips & salsa, il Manifesto, 28.10.94)