La mia famiglia era molto numerosa, avevo 9 fratelli e ricordo che ognuno di noi aveva un soprannome. Il sottoscritto, per esempio, tutti lo chiamavano Agostino. Non so perché, forse era tradizione di allora. Io ero sempre incazzato, perché essendo il maggiore, tutte le incombenze alla fine capitavano a me. Ogni volta che c'era da fare qualcosa... Agostino di qua, Agostino di là... non ne potevo più. Un giorno confidai questa mia inquietudine ad un amico, il quale mi diede un'idea a cui in effetti non avevo mai pensato. "Vedi - mi disse - quando tuo padre ti chiama, tu rispondigli che Agostino non c'è, vedrai che chiamerà qualche altro tuo fratello". Tornai a casa e, neanche a farlo apposta, appena varcato l'uscio udii la voce di mio padre dalla cucina che mi chiamava con insistenza. Allora io gli risposi che Agostino non c'era, e mio padre mi rispose: "Ah, non importa, allora vieni tu". (Mauroemme)